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La storia, in breve, di un marchio che silenziosamente fa ancora parte del nostro quotidiano


Fondata in Val Gardena da Josef Anton Senoner, Sevi (da Senoner Vinzenz, figlio del fondatore) si vanta di essere l’azienda di giochi in legno più antica d’Europa.

Il loro motto “Love nature, play wood, enjoy Sevi” mira a comunicare la loro volontà di realizzare prodotti che sappiano trasmettere la naturalità dei materiali (il legno), la sicurezza e tutela dei bambini e per il mondo che li circonda.





Questo logo è non è adorabile?






Nei primi anni ‘20 i loro giocattoli escono dal mercato locale e cominciano a essere esportati nelle valli limitrofe, con grande apprezzamento per quei prodotti realizzati interamente a mano.

Dopo aver introdotto l’uso di alcuni macchinari per aiutare il lavoro degli artigiani, negli anni ‘50/60 Sevi, ispirata dalla tendenza dell’epoca di regalare ai bambini dei piccoli doni o sorpresine, decide di ampliare la propria produzione e di creare oggetti per bambini di uso comune che trasmettano simpatia e calore (scatole, set da tavolo, fermalibri; tutti oggetti che trascendono la loro funzione diventando piccole sculture in legno).




Questi sono alcuni dei pezzi che possiedo, riconducibili a quel periodo: due simpatici (ma molto rovinati) porta uova pirata e omino in frac, e un porta tovagliolo coniglio che io trovo semplicemente commovente



Negli anni ‘70 il mercato si espande in quasi tutta Europa, mentre è negli anni 80 che avviene il boom del marchio. È proprio in questi anni che nasce Happy Clown, il burattino in legno tuttora simbolo riconoscibilissimo. Insieme a lui nascono anche i gioielli in legno e la linea dell’alfabeto fatto di clown (chi non se li ricorda! Pure io che ho il terrore dei Clown a quel tempo desideravo fortemente la mia iniziale)





Si arriva quindi al 1998, quando Sevi viene acquistata da Trudi, che fino a giorni nostri cerca di rimanere fedele ai principi del suo fondatore, proponendo sempre giochi in legno che sappiano rispettare la natura.

Sevi 1831 è ancora oggi silenziosamente nel nostro quotidiano e in quello dei bambini!

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